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Struttura sito web aziendale: come crearne una che funziona davvero

web designer donna con caschetto castano seduta alla scrivania mentre pianifica al computer la struttura di un sito web aziendale

La struttura di un sito web aziendale è come si decide di organizzare i contenuti da mostrare, seguendo delle regole ben precise. Dall’analisi strategica iniziale alla gerarchia dei contenuti, al flusso di conversione: questi passaggi determinano la permanenza di un utente sul tuo sito.

In questo articolo ti spiego perché, ancor prima del design, la struttura del tuo sito web aziendale è l’elemento fondamentale per creare un sito che persegua i tuoi obiettivi di business e possa cambiare la percezione della tua azienda agli occhi degli utenti, convertendoli in clienti.

Perché è importante avere una buona struttura

Il più delle volte si pensa che siano la grafica e il design a convertire un utente in cliente. In realtà è una buona organizzazione dei contenuti a farti avere più contatti dal tuo sito.

Prima di decidere se vuoi un’immagine a tutto schermo o un video di presentazione nella homepage, è importante studiare e analizzare il tuo business e i suoi obiettivi. Capire chi è il tuo cliente tipo, quali sono i servizi o prodotti da valorizzare e cosa vuoi che l’utente faccia quando arriva sul sito. Tutto questo lavoro preliminare ti permette di strutturare al meglio l’architettura dell’informazione, cioè come si organizzano e gerarchizzano i contenuti in modo che siano chiari per l’utente e comprensibili per Google.

Il risultato di questa fase è la sitemap: una mappa visiva di tutte le pagine del sito e di come sono collegate tra loro. È il documento strategico da cui parte tutto il progetto.

Una struttura pensata male può confondere l’utente, distrarlo nella navigazione o non approfondire nel modo giusto un contenuto che per lui era importante. Il rischio è che invece di guidarlo verso la soluzione che stava cercando, lo perdiamo. Abbandona il sito e con lui perdiamo un potenziale cliente. 

Pagine chiave di una struttura di sito web aziendale

Non esiste una gerarchia standard preimpostata per tutte le aziende. La struttura cambia principalmente in base a tre elementi: il tipo di settore (come macro aree potremmo citare il B2B o B2C), il target di riferimento e l’obiettivo che si desidera raggiungere (autorevolezza, contatti, vendite, ecc.).

In linea generale esistono però delle pagine fondamentali che non possono mancare nella struttura di un sito web aziendale:

  1. Homepage
  2. Pagina “Chi siamo” / Il team
  3. Pagine dei Servizi o Prodotti
    • 3.1 Pagina di dettaglio servizio o prodotto
  4. Filosofia e Mission
  5. Contatti
  6. Pagine Legali

Questa è la struttura essenziale da cui partire, ma può subire aggiunte o variazioni in base al tuo caso specifico.

Ogni pagina dovrà contenere a sua volta degli elementi essenziali che serviranno all’utente per trovare le informazioni che cerca, e a Google per capire cosa fa la tua azienda e cosa puoi offrire ai tuoi clienti.

Vediamo ora ogni pagina nel dettaglio.

Homepage

È la pagina dove presenti la tua azienda in cui dai il benvenuto ai tuoi clienti.

In 5 secondi il cliente deve capire chi sei, cosa fai, come approfondire i tuoi servizi prodotti e come contattarti. I suoi contenuti dovranno essere un anticipazione  di tutti quelli presenti nelle altre pagine le altre pagine del sito una guida  a ciò che l’utente può scoprire e tutto ciò in cui potete aiutarlo.

Nella maggior parte dei casi questa è l’unica pagina dove l’utente potrà decidere di compiere diverse azioni perché funge un po da guida. Non tutti gli utenti che arrivano sul tuoi sito conoscono già la tua azienda quindi in questa pagina sarà obbligatorio preventivare due flussi di navigazione  che porteranno o ad approfondire le sezioni della pagina i direttamente al contatti diretto. 

La struttura ideale segue questa logica:

Prima sezione: l’utente capisce in 5 secondi chi sei e come puoi aiutarlo. CTA esplicativa: “Scopri i nostri servizi”, “Guarda i nostri lavori”, “Contattaci per un preventivo”.

Seconda sezione: presentazione dei servizi o prodotti. Non serve dire tutto e subito, è importante che l’utente capisca se quello che offri risolve un suo problema e guidarlo con una CTA ad approfondire.

Terza sezione: una breve introduzione del team o dell’azienda. In un mercato saturo come quello di oggi, le persone non acquistano solo un servizio o un prodotto, acquistano dai valori e dalle persone che ci sono dietro. Dare un volto all’azienda già in homepage costruisce fiducia prima ancora che l’utente arrivi sulla pagina dedicata.

Quarta sezione: la riprova sociale. Che siano recensioni, loghi di clienti, anni di attività o numero di progetti completati, dipende dal settore. L’importante è che ci sia un riscontro concreto che dimostri che altri hanno già scelto di fidarsi di te.

Quinta sezione: se hai un blog attivo, inserisci un’anteprima dei contenuti pubblicati con una breve introduzione di cosa tratta. È utile sia per chi vuole approfondire, sia per comunicare che sei un punto di riferimento nel tuo settore. Se il blog non è ancora attivo, questa sezione si omette.

Sezione finale: una CTA diretta al contatto. Chi arriva in fondo alla homepage si è già fatto un’idea leggendo tutto quello che c’era sopra. È il momento giusto per dargli un’azione chiara e immediata: contattarti, senza ulteriori passaggi.

Pagine “chi siamo”

È la pagina che abbatte la distanza tra la tua azienda e il potenziale cliente, costruendo fiducia in modo concreto.

Serve a rispondere a una domanda precisa che l’utente ha in testa quando la legge: posso affidarmi a loro?

I contenuti essenziali sono:

  • La storia dell’azienda.Il racconto vero di come sei arrivato fin qui. I momenti di entusiasmo, le difficoltà, gli ostacoli superati. 
  • Il team o il fondatore. Con nome, ruolo e foto reali.
  • Numeri concreti. Anni di attività, progetti completati, clienti seguiti. Tutto ciò che dà misura concreta a quello che hai raccontato.
  • La sede. Mostrare dove si trova fisicamente la tua azienda la radica in un territorio e aggiunge un ulteriore livello di concretezza e credibilità. Per molti utenti è anche il modo per capire se sei vicino a loro o se operi nella loro area geografica. 
  • Una CTA che porti ai servizi o ai contatti.

Pagine dei Servizi o Prodotti 

Se hai più servizi o prodotti, è importante avere una pagina generale che li raggruppi tutti, ad esempio per categorie, e che serva a smistare e guidare l’utente verso l’opzione che vuole approfondire. Come è strutturata questa pagina dipende sempre dal tipo di azienda e da ciò che offre sul mercato.

La pagina del singolo servizio o prodotto è invece quella che determina la conversione. È qui che l’utente decide se diventare cliente o meno, quindi la sua struttura ha un peso specifico molto alto.

La struttura di ogni pagina servizio o prodotto dovrebbe seguire questa logica:

  • Prima sezione: presentazione del servizio. In modo chiaro e sintetico spiega cosa offri, come lo offri, cosa risolve e per chi è.
  • Nelle sezioni successive approfondisci ogni aspetto di quella prima parte:
    • Il problema che risolvi
    • A chi è rivolto
    • Come lo risolvi, con i dettagli del servizio o del prodotto
    • Risultati o esempi concreti
    • CTA diretta

Filosofia e Mission 

Non è una pagina necessaria per tutte le aziende o tutti i settori. Il peso che deve avere all’interno del sito emerge durante l’analisi iniziale.

Ha senso inserirla quando chi acquista non compra solo un servizio o un prodotto, ma acquista i valori e la missione di chi c’è dietro. Succede ad esempio quando la tua azienda segue una filosofia ecosostenibile, quando i tuoi prodotti sono biologici o a filiera corta, quando il tuo approccio al lavoro è parte integrante di ciò che offri, o quando operi in un settore dove il metodo conta quanto il risultato. In tutti questi casi, raccontare la tua filosofia e la tua missione diventa un elemento differenziante che rafforza la scelta del cliente.

Contatti

L’utente che arriva su questa pagina ha già in mente di contattarti. L’obiettivo è facilitare quel contatto nel modo più diretto possibile.

I primi elementi devono essere link diretti: alla chiamata, a WhatsApp o all’email. Subito dopo vanno inserite le informazioni utili: l’indirizzo fisico con una mappa ben visibile e gli orari di apertura.

Gli orari sono un dettaglio che spesso viene sottovalutato. Per un’azienda con una sede fisica sono invece fondamentali: vanno tenuti aggiornati, comunicando per tempo eventuali chiusure straordinarie o variazioni stagionali.

Completa la pagina un modulo di contatto funzionale. Le domande al suo interno devono essere calibrate con attenzione: né troppo poche, né troppe. Inserisci solo quelle che ti servono davvero per poter rispondere in modo utile a chi ti scrive.

Pagine Legali

Privacy policy, cookie policy e termini e condizioni sono obbligatorie per legge. Attraverso il sito si raccolgono informazioni degli utenti, si utilizzano cookie e anche solo un modulo di contatto deve essere regolamentato da una privacy policy.

Non rientrano nel flusso di navigazione dell’utente e quindi non influenzano direttamente le conversioni, ma sono importanti per comunicare professionalità ed evitare problemi legali.

Vanno inserite nel footer, linkate al banner di consenso cookie che deve essere presente su ogni sito, e tenute sempre aggiornate.

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Sezioni fondamentali per un sito web aziendale

Oltre alle pagine, ci sono alcune sezioni che devono essere presenti necessariamente su tutto il sito. Sono elementi strutturali che ci aiutano nell’organizzazione dell’architettura dell’informazione e nella gestione del flusso di navigazione, ma che possono anche aumentare l’autorità percepita del sito o facilitare il contatto da parte dell’utente.

Le sezioni fondamentali sono l’header, il footer e le CTA ricorrenti. A queste si aggiunge una sezione opzionale, la bottom bar, di cui parleremo alla fine.

Header

È il primo elemento che compare in alto in ogni pagina, è la bussola del tuo sito. Puoi scegliere di mantenerlo fisso durante lo scroll in modo che sia sempre visibile e cliccabile, o farlo scomparire con lo scroll. Per capire come costruire un header ottimizzato per il tuo sito web leggi l’articolo: “Header sito web: cos’è e come ottimizzarlo“.

Header e footer sono identici su ogni pagina del sito. Questo è fondamentale per garantire coerenza nella navigazione: l’utente sa sempre dove si trova e come muoversi, indipendentemente dalla pagina su cui è arrivato.

Deve contenere il logo, il menu di navigazione principale e una CTA ben visibile come “Contattaci” o “Richiedi un preventivo“.

Il menu di navigazione deve collegare tutte le pagine strutturate nella sitemap. Il suo comportamento cambia in base al dispositivo: da desktop il menu è visibile per esteso, anche se si può utilizzare l’hamburger menu, ma è sconsigliato sia per ragioni di SEO che di navigazione. Da mobile invece nella maggior parte dei casi si utilizza l’icona hamburger: al clic si apre il menu con tutte le voci di navigazione.

Footer

È la chiusura che dai al tuo utente alla fine di ogni pagina. Strutturarlo in modo strategico può essere utile per collegare l’utente a nuove sezioni del sito e prolungare la navigazione.

Deve contenere il logo, i link alle pagine principali, i link di contatto rapido e i link alle pagine legali.

Nel footer vanno inserite anche le informazioni legali obbligatorie dell’azienda, che per le imprese italiane sono: ragione sociale, partita IVA, codice fiscale, numero REA (Repertorio Economico Amministrativo) e codice destinatario SDI per la fatturazione elettronica.

Call to action

Le CTA devono essere presenti in tutte le pagine del sito. Nella homepage ce ne saranno più di una, perché serve guidare l’utente in flussi di navigazione diversi. Nelle altre pagine è invece importante dare all’utente una sola azione possibile: più scelte gli dai, più rischi di confonderlo. 

Richiedi un preventivo, chiamaci ora, inviaci un’email, acquista il prodotto: la CTA giusta dipende dalla strategia e dall’obiettivo di quella specifica pagina. 

Bottom bar (opzionale)

In Italia il 67% delle ricerche online avviene da smartphone. Questo dato cambia il modo in cui dobbiamo pensare la navigazione del sito.

Da desktop, mantenere l’header fisso in cima alla pagina funziona bene: il menu di navigazione e le CTA sono sempre visibili durante lo scroll. Da mobile la situazione è diversa. Quando un utente naviga con lo smartphone, il pollice è posizionato nella parte bassa dello schermo e lo scroll avviene naturalmente dal basso verso l’alto. L’header fisso in cima rimane visibile, ma fisicamente lontano da dove si trova la mano.

Nella ricerca UX esiste un concetto preciso chiamato thumb zone, sviluppato dal ricercatore Steven Hoober, secondo cui il 75% degli utenti tiene il telefono con una mano sola e usa il pollice per navigare. La parte inferiore dello schermo è la zona di massima comodità, quella dove il pollice arriva senza sforzo. La parte superiore è invece la più difficile da raggiungere.

Per questo motivo, in alcuni siti può essere utile inserire una bottom bar: una barra fissa posizionata nella parte inferiore dello schermo, sempre visibile durante la navigazione. Può contenere link diretti alla chiamata, a WhatsApp, all’email o alla mappa. Nel momento in cui l’utente ha letto abbastanza e vuole contattarti, il tasto è già lì, esattamente dove si trova il suo pollice, senza dover scorrere o cercare.

Consigli per una struttura del sito web efficace

Abbiamo visto quali sono le pagine e le sezioni necessarie e opzionali di un sito web aziendale. Per ogni progetto è importante seguire anche alcuni principi di base genrali:

  • Parti dagli obiettivi, non dal design. Prima di scegliere colori e font, definisci cosa deve fare il sito: generare contatti, vendere un prodotto, costruire autorevolezza nel tuo settore. La struttura deve essere al servizio del tuo obiettivo, non lavorarti contro.
  • Pensa ai flussi di navigazione. Un utente che arriva sulla homepage ha un percorso diverso da uno che arriva direttamente su una pagina servizio. Entrambi devono trovare un’azione logica da compiere. Ma il flusso non riguarda solo il percorso tra le pagine: anche la struttura interna di ogni singola pagina deve essere progettata tenendo conto di come l’utente la scansiona. L’utente non legge, scorre. Cerca titoli, punti di ancoraggio visivi, informazioni immediate. Se quello che cerca non emerge subito, passa oltre. Steve Krug nel suo libro “Don’t Make Me Think” ha dedicato anni a studiare questo comportamento e i principi che ne derivano sono ancora oggi un riferimento fondamentale per chiunque progetta esperienze web.
  • Semplifica il menu. Più voci hai nel menu, più difficile è la navigazione. Tieni le voci principali tra 4 e 6 e usa i sottomenu solo quando strettamente necessario.
  • Ottimizza per mobile. La maggior parte degli utenti naviga da smartphone. Una struttura pensata solo per desktop è una struttura che esclude la maggior parte dei tuoi potenziali clienti.
  • Costruisci pagine con uno scopo preciso. Ogni pagina deve rispondere a una domanda specifica dell’utente e guidarlo verso un’azione. Una pagina chiara e ben strutturata funziona per l’utente e funziona anche per Google: se un contenuto risponde davvero a un bisogno, ha buone possibilità di posizionarsi. 

Esempio di sito web aziendale con sito ben strutturato: Insud srl

La Insud srl è un’azienda di trivellazioni nel sottosuolo con sede in provincia di Salerno e 35 anni di attività alle spalle. Opera su tutto il territorio nazionale, principalmente su commesse pubbliche e grandi opere, ma offre anche servizi a privati come la trivellazione per pozzi geotermici o il consolidamento di strutture e versanti.

Prima di iniziare a lavorare sul sito abbiamo fatto un’analisi approfondita del business, degli obiettivi e del target. Il risultato è una struttura su misura che non segue nessuno schema preimpostato, ma risponde esattamente alle esigenze di questa azienda.

L’obiettivo principale era costruire una presenza online autorevole che comunicasse 35 anni di esperienza, spiegasse chiaramente i servizi offerti e facilitasse il contatto. Da qui è nata la sitemap.

Homepage. È il punto di partenza della navigazione. In pochi secondi l’utente capisce chi è Insud, cosa fa e come contattarla. Presenta i servizi principali, introduce l’azienda e la sua esperienza e guida l’utente verso due flussi distinti: approfondire i servizi o contattare direttamente. Come riprova sociale sono stati inseriti i loghi delle aziende e degli enti pubblici con cui Insud ha lavorato nel corso degli anni, un elemento che in un settore come questo comunica autorevolezza in modo immediato. La sezione blog non è presente perché non rientra negli obiettivi di questo progetto.

Azienda. La sezione Azienda raccoglie al suo interno più pagine: Chi Siamo, Attrezzature, Certificazioni, Politica Qualità e Organigramma.

La pagina Chi Siamo racconta la storia dell’azienda, il team e i 35 anni di esperienza nel settore, dando un volto concreto a chi c’è dietro i cantieri.

Le pagine Certificazioni, Politica Qualità e Organigramma sono pagine che nella maggior parte dei siti aziendali non esistono, ma per Insud sono state una scelta precisa. Quando un ente pubblico o una grande azienda valuta a chi affidare un’opera, non cerca solo chi sa fare il lavoro, cerca chi può dimostrarlo. Queste pagine rispondono esattamente a quella esigenza, comunicando rigore, struttura organizzativa e conformità agli standard di qualità prima ancora che il potenziale cliente faccia una telefonata.

Attività. Ogni servizio ha la sua pagina dedicata: Indagini Geognostiche e Geofisiche, Trivellazione Pozzi, Pozzi Geotermici, Micropali Tiranti e Dreni, Pali Trivellati. Ogni servizio si rivolge a un target diverso, risponde a un bisogno diverso e richiede una spiegazione diversa. Tenerli separati è stata una scelta precisa, non estetica.

Lavori. Funziona da riprova sociale visiva: mostra cantieri reali, opere completate, presenza sul territorio. Per un’azienda che opera in un settore tecnico come questo, vedere vale più di mille parole.

Contatti. La pagina è essenziale e diretta. Telefono, email e PEC immediatamente visibili, senza passaggi inutili.

Header. Fisso su ogni pagina, contiene il menu di navigazione completo e la CTA “Chiama Ora” sempre visibile. La struttura del menu rispecchia esattamente la sitemap: Attività, Azienda, Lavori, Contatti.

Footer. Riprende tutta la struttura del sito con i link alle pagine principali raggruppati per categoria, i contatti diretti con telefono, email e PEC.

Bottom bar da mobile. Con la maggior parte delle ricerche che avviene da smartphone, è stata inserita una barra fissa nella parte inferiore dello schermo con i link diretti al contatto. Nel momento in cui l’utente decide di agire, il tasto è già lì, esattamente dove si trova il suo pollice.

Conclusioni

La struttura di un sito web aziendale è il principio su cui si costruiscono i contenuti e il design. Non si riferisce solo a elementi grafici: parte da un’analisi strategica che ti consente di organizzare l’architettura dell’informazione in modo funzionale ai tuoi obiettivi di business. È questa analisi che determina cosa inserire nella sitemap, come collegare le pagine tra loro e quale azione far compiere all’utente. Senza di essa si rischia di disperdere traffico, confondere chi naviga e perdere potenziali clienti lungo il percorso.

Se leggendo questo articolo hai già immaginato come potrebbe essere strutturato il tuo sito, ma non sai da dove iniziare, da come impostare l’analisi iniziale o come tradurla in una sitemap concreta, oppure hai già un sito e hai capito che la sua struttura attuale non è più allineata ai tuoi obiettivi, scopri il mio servizio di realizzazione siti web. Supporto aziende e titolari nella costruzione di un sito web che rispecchi appieno la propria azienda, i propri valori e persegua gli obiettivi del proprio business.

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Sono una web designer freelance

Da 8 anni creo per liberi professionisti, artigiani, creativi e PMI siti belli, ma soprattutto funzionali, sicuri e facili da usare.

Lavoro con metodo e pianificazione. Non sono una perfezionista: pianifico per evitare sorprese, ma quando un imprevisto arriva sono una persona pratica e risolutiva.